Luce della Vite, Montalcino SI

ZONA/DISTRETTO
Mons Ilcinus è da tempo un distretto di grande valore ed ancora oggi un faro dell’enologia nel mondo. Un rilievo roccioso si innalza scosceso dalla pianura a 560 m.s.l.m. con forti ventilazioni giorno-notte rispetto alla pianura sottostante. Eppoi il terreno: fatto di argille cariche di sale minerale proveniente da antichissimi mari prosciugati, il tufo, i ciottoli di fiume calcarei, le sabbie silicee, le arenarie spesso molto antiche di colore beige. In questa situazione geologica–chimica dove le frane antiche hanno mescolato le carte, prospera il sangiovese (che viene da “sangue di Giove”, riteniamoci avvisati…), uva di struttura e di forte trazione posteriore, che può divenire furioso o domestico con il tempo.

PRODUTTORE
Frutto iniziale di una joint-venture italo-americana (famiglia Frescobaldi e famiglia Mondavi), per produrre un vino vocato al mercato americano, si sviluppa oggi solo con il ramo italiano. Senza economia di mezzi. Vigneti superbi, cantina da spettacolo, la cura del dettaglio in vigna ed in cantina non conosce rivali. E’ produttore raffinato, Luce della Vite, che interpreta al territorio nella sua variante più nobile.

VINO
Iniziamo con un packaging da urlo! In effetti, qui c’è della ricerca. Potenza e struttura del sangiovese cui viene innestata la gentilezza e morbidezza mai banale del merlot, in un connubio con la suadenza della seta, la compattezza della polvere di grafite orientata dal magnetismo, l’estensione dei ricordi degli anfratti ipogei. Frutta rossa in ordine serrato, mirtilli, amarene, prugne. Floreali di rosa rossa e viola. Tabacco, erba bagnata dopo un temporale quando il sole occhieggia e riscalda, caffè, cacao amaro (quello nero nero). Chiodi di garofano, resine, anticipazioni di balsamici. Uffa, che bello………

Servire fresco ma non freddo. Carne rossa di manzo alla brace.